Archivio per la categoria ‘urnanistica’

Il giornalista-filosofo Veneziani strepita riguardo all’auspicabile arresto del capo coalizione pdl, i suoi accoliti di albo giornalistico, pro o contro, gli vanno dietro. Ma se Berlusconi è CAPO DELLA COALIZIONE di centrodestra, ovvero capo della campagna elettorale, ed oltretutto HA GARANTITO che non avrebbe fatto il premier anche se avesse vinto…dato che OGNI PARTITO della coalizione ha un segretario in carica non al momento indagato, e che il centrodestra NON HA VINTO…qual’è il problema che ventila Veneziani, ovvero governare con Berlusconi in galera?!? Che il PDL si sgonfia come un palloncino senza elio?!? Mica si può imputare la nullità politica del PDL ai giudici, ITA od UK…o no?!? Probabilmente la mistica fascista, coniugata con il galoppo a pelo del liberismo selvaggio e un ventennio di tv culi-tette dal pensiero corto, obnubila la mente di tanti, compreso costui, che si vanta d’essere un filosofo. L’unto non è candidato premier, può andarsene benissimo in galera, ce ne faremo una ragione.

Di che stiamo a straparlare consumando energia utile ad altro?!? Un bellissimo commenti di Barca su tweet ieri sera, durante Ballarò: “La qualità dei contenuti dei talk è PEGGIORATA dopo chiusura campagna elettorale, brutto segno!”. La questione dei processi di Berlusconi si liquida in poche domande: “La campagna elettorale è finita? Si! La sua coalizione ha vinto? No! Lei ha qualche chanche di essere eletto ministro? Non al momento! E’ segretario del suo partito? No! Ok, lei al momento ha solo un impedimento fisico per presenziare ai suoi processi, risolto il quale potrà partecipare a TUTTI in quanto non vi sono estremi per il legittimo impedimento!” Punto! Ora mi chiedo: non sarebbe più utile sostituire TUTTI i programmi Rai-Mediaset su radio e tv, a cominciare da uno mattina, passando per Agorà, continuando per la vita in diretta e chiudendo con Porta a Porta (nonchè gli equivalenti mediaset), con programmi per: riparare un rubinetto, sostituire una lampadina, imparare a stirare e cucire, fare la spesa nutrizionalmente valida con 20 euro, etc etc etc? Non sarebbe un impiego più utile di energia umana ed industriale?!? Porca paletta, questo è proprio un paese di PAZZI SPRECONI!!!

Con 113 euro di canone ci faccio TANTO, ci allevo ad esempio 2 vigne per 5 anni!!! Io pago una tassa di scopo (una delle poche, in questo strano paese…), per avere UNA MIA TV PUBBLICA, ma NON HO NESSUNA INFLUENZA sui suoi contenuti!!! Non c’è più neanche il vecchio centralino con cui lamentarsi: se faccio il paragone con la BBC, dove se 10 spettatori chiamano indignati SALTANO star, direttori, redattori ed ancorman IN UNA NOTTE, PER SEMPRE, io STO DIVENTANDO PAZZO!!! Almeno fossi in Sud Africa dove, per quanto circondato da selvaggi assassini armati di machete, mi posso godere un’alba in una natura ancora meravigliosa oltre l’immaginabile…ma sono in Merdonia, perchè purtroppo non so come chiamare un bellissimo paese abitato e gestito da gente che considera NORMALE tutto questo.

Sono di questi giorni gli articoli che dimostrano che le banche LUCRANO sulla disoccupazione, in termini di interessi…ok, lucri oggi e tanto, ma per pochi: quando la maggior parte dei tuoi conti, in mano a gente che non ha più lavoro, saranno chiusi definitivamente, i (pochi) capitali abbandoneranno la nave e le banche faranno la fine di MPS od altre! A quel punto, a seconda del paese dove si trovano, o falliscono o vengono salvate con altre tasse…e così via, pezzi di carta che salvano altri pezzi di carta…da 9 volte il PIL mondiale, si passerà a 90, 900, 9000…e poi?!? Possiamo vivere di pezzi di carta, senza produrre?!? E’ un sistema suicida, e la fuffa mediatica non ne parla!

Purtroppo  finchè si è in grado di analizzare le parti oscure, queste non possano ancora venire fuori: non amano un riflettore puntato, come tutti i delinquenti!  Ci si stupisce di come esse azzittiscano  la normalità del vivere e di progettare il futuro, mi stupisco SEMPRE che questo “buon senso” non sia patrimonio comune. Il problema è il paradigma di Hawking sul Grande Disegno: quando accetteremo che le verità assolute NON ESISTONO, o meglio, l’unica è proprio l’assenza di certezze in ogni tempo e luogo?!? Quando si accetterà il concetto di “verità relativa”, rivalutando l’opportunismo di sopravvivenza delle specie e degli ecosistemi?!?. Ora è tempo di prendere una decisione, la storia e le consapevolezze sono troppe per continuare così, e la religione (il vero tappo all’evoluzione culturale), sta perdendo inevitabilmente colpi: ricominciamo ad evolverci, tornando ad essere “semplici” come eravamo 35.000 anni fa (con tutto ciò che abbiamo appreso finora, ovvio…).

Siamo diventati stanziali e sono nate le religioni patriarcali. Quando educhi precocemente alla doppia morale e a confidare in un “disegno divino” unico, coerente sin dai tempi dei tempi, cosa pensi di ottenere? La specie che più si adatta al cambiamento sopravviverà, certo, ma prima in tanti dovranno abbandonare i piacevoli salvagenti su cui si illudono di scivolare su ogni tempesta della vita e dei tempi, senza mai prendere posizione, col cervello in automatico, perchè …è piacevole. Prova ad andare oggi, 2013 , all’uscita dalla messa e a chiedere :” secondo lei, come si è creata la terra?”,  a rigor di coerenza, dovrebbero negare evoluzionismo e big bang. Giorni fa notai questa trasmissione, vista dall’estero la situazione nostrana è decisamente chiara, la bella girlfriend in a coma lo è per due motivi connessi: la doppia morale cattolica e l’ignavia.http://girlfriendinacoma.eu/?lang=it

Un appunto sulla “storia della rappresentazione della crisi”: siamo inevitabilmente visivocentrici, e questo non è un peccato perchè lo siamo geneticamente, è che mi sembra che è la prima volta che gente cresciuta con riferimenti filmici o televisivi diventa “grande” e dovrebbe prendere le redini reali del presente e futuro, a livello neuronale non è immediato, non voglio dilungarmi. Altro appunto, stiamo parlando di itaglia o di mondo? E’ diverso: viaggiando nella realtà sudamericana attuale ad esempio ho visto quanta consapevolezza ci sia nel rivalutare rapporti diversi con la terra e il matriarcato, fa sperare.

sono urbanista, da venti anni la parola stessa “urbanistica” è stata resa priva di valore in tutto il territorio nazionale, e questo contro tutte le ragioni di natura e di tutela storica-ambientale artistica, una vera pazzia. Intorno alla fine degli anni 80 lavorai al piano paesistico regionale delle Marche, tutti noi studenti immaginavamo un territorio compreso e valorizzato nelle sue caratteristiche pedemontane, piccoli borghi distanziati tra loro da un sapiente secolare uso agricolo del territorio e una costa a vocazione turistica con piccoli insediamenti caratterizzati a circa 20 km uno dall’altro . Confrontando le foto di allora allo stato attuale sembra di vivere un incubo, sembra ci abbiano preso totalmente per i fondelli a partire proprio da quel piano paesistico che invece di essere la partenza di un bel sogno di gestione del territorio da lasciare alle future generazioni, ha segnato la fine stessa della pianificazione a favore del brokeraggio “da colata” becero e diffuso. Io stessa ho parlato con agricoltori,(figli di agricoltori però ora impiegati in banca) convinti di fare soldi facili, che venivano a chiedere quanti metri cubi, quanta lottizzazione, quanti soldi. La qualità urbanistica e edilizia del costruito negli ultimi venti anni è palesemente scarsa e pericolosa per il contesto idrogeologico, culturale, paesistico e architettonico. Ancor più psicologicamente destabilizzante per chi si trova a nascere e abitare in un territorio di nessuno, dove qualsiasi riferimento geografico, monumentale, di identità sociale è cancellato da un blob cementizio anonimo.Propongo piani mirati paesistici di demolizione e riqualificazione a fini ricettivi, agricoli e di promozione turistica, previo esproprio e compartecipazione dei proprietari. Propongo uffici tecnici gestiti a livello sovracomunale, meno “sensibili” al proliferare dissennato delle sirene speculative del quartierino.

la visone bioculare di cui la selezione genetica ci ha dotato fa parte dell’apparato più raffinato e sensibile come tale di possibili successive modificazioni. Essere assorbiti, dalla nascita in poi, per ore e ore ogni giorno dalla visione totalmente assiale e passiva delle immagine della tv, produce modifiche di tale sensibile apparato. E siccome l’occhi e la mente sono collegati da specifiche attività neuronali, qualsiasi modifica percettiva a livello visivo si traduce in modifica percettiva della risposta psicologica all’ambiente. Gìà ora sono state registrate ve modificazioni dell’assetto neuropercettivo degli stimoli che non prevedono più la reattività a 360°, ad esempio, degli stimoli uditivi, questi sono percepiti ottimamente solo se provenienti da fonti assiali, lo schermo tv.

negli ultimi venti anni anche vivere il territorio, un territorio sempre più piatto e anonimo, dove la speculazione edilizia ha di fatto annullato le emergenze paesistiche e culturali che sapevano orientare e dare senso di appartenenza all’individuo, ha subito un’amputazione percettiva fisica e psicologica. Fisica, poichè progetti dii trasporti pubblici “sensati”, cioè che si adattavano alla specificità del territorio, sono stati abbandonati e misconosciuti, psicologica perchè l’anonimato degli spostamenti in auto segna le nuove generazioni che hanno perso parte dell’intelligenza “spaziale”, una facoltà che ha segnato la sopravvivenza stessa del genere umano sulla terra.

non spremiamo la città

brontosauri