come vendere simpaticamente cozze avariate

Pubblicato: 18 marzo 2013 in comunicazione, neuroscienza, sociologia, Uncategorized
DOPING PER UN MAGGIOR RENDIMENTO DEI PRECARI E DELLE PRECARIE.
La ragazza che ieri si è fatta male oggi è tornata al lavoro più arzilla di prima. Le ho chiesto come stava e mi ha detto che aveva preso altri antidolorifici perché altrimenti non sarebbe stata in grado di alzarsi dal letto.

Però le hanno fatto pressione perché c’è il fine settimana di mezzo, che significa più lavoro dato che oltre i villeggianti settimanali o quindicinali ci sono i weekendisti che arrivano in tanti….

http://abbattoimuri.wordpress.com/2013/03/15/doping-per-un-maggior-rendimento-dei-precari-e-delle-precarie/….

Lo spettro della dittatura del pensiero unico è già dentro la tua casa e tu non lo sai, magari sta già mangiando patatine seduto sul divano davanti alla tv, anzi, è sicuro.

La questione del lavoro ma non generico, di che tipo di lavoro, intendo di che tipo di lavoro valga la pena e la vita lavorare, è centrale, tutto il resto di cui sono pieni giornali e tv in questi giorni è fuffa.

Ma non è così, e ti ritrovi il vicino d’autobus, precario e in genere incazzato, a parlarti infervorato di sanremo o del nuovo papa. E tu non puoi che constatare la verità, il cervello preferisce non sprecare energie pensando, da sempre,  allora c’è chi gli presenta il pacchetto pensiero unico, tipo qs giorni quelli del “papapoverello” “c’ècrisic’ècrisi” “flessibilità flessibilità” “euroeuro” o quello della “dittatura grillina”.

E ‘vero, uno spettro s’aggira per l’italia, lo stesso venditore di cozze avariate che conosciamo da sempre, quello che ti addita l’uccellino del pericolo dittatura con un dito e intanto te lo ritrovi già in soggiorno, davanti alla tv, a mangiar comodamente patatine.

Certo il cervello oltre a non voler pensare tende pure a non volersi mettere sulla difensiva tanto facilmente e allora preferisce fare congetture più comode, le più astruse, del tipo psicoalimentare. Magari, nel frattempo che il venditore di cozze sgranocchia sul divano, ora ha messo pure i piedi sul tavolino, si chiede se, insieme alla carne di cavallo od ad altre non troppo controllate, sia passato un nuovo prione, che differentemente dalla mucca pazza non colpisca i centri motori e ci renda semplicemente più arrendevoli, almeno verso certi input, e quando diventa acuto ci spinge a suicidarci od ad ammazzare la famiglia…il nostro cervello è dunque tutto preso dal disperato tentativo di trovato un senso , non si arrende al dover agire.

L’evoluzione ci fa riconoscere la necessità di agire senza se e senza ma solo quando è in pericolo la nostra sopravvivenza, ed ecco che la mistificazione comunicativa entra in gioco, ti passa massicce dosi di pensiero unificato, stesse notizie, stesse associazioni, stessi commenti per ore e per giorni, allo scopo di rassicurarti, piccola rana bollita, non morirai in pentola, mia cara, è solo la temperatura che sale, per il tuo benessere. Si ottiene lo stesso identico risultato di ramsete II: schiavi a buon mercato che nOn chiedono altro che di morire schiacciati trascinando un blocco di piramide targato 2013.

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